Attività
Documentazione necessaria per accertamenti su impianti di nuova fornitura ai sensi della Del. 40/04

Di seguito è elencata la documentazione necessaria al fine di ottenere l’erogazione del servizio per impianti di utenza nuovi, che dovrà essere sottoposta agli accertamenti introdotti dall’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS tramite la delibera n° 40 del 18 marzo 2004.

Nel caso la richiesta di attivazione venga fatta pervenire ad una società di vendita dopo il 1 aprile 2007 l’ALLEGATO F  – Allegato  informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute al distributore a partire dal 1 aprile 2007 – illustra la procedura che dovrà seguire, dopo la realizzazione dell’allacciamento che ha richiesto, per ottenere celermente e senza disguidi l’attivazione della fornitura di gas.


Allegati da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore

  • ALLEGATO H : da compilarsi a cura del cliente finale (titolare contratto)
  • ALLEGATO I : da compilarsi a cura dell'installatore che ha realizzato l'impianto di utenza


Documentazione minima obbligatoria da allegare all'ATTESTAZIONE DI CORRETTA ESECUZIONE DELL'IMPIANTO

N.B.
Nel caso il nuovo impianto faccia parte di uno stabile dotato di canne fumarie collettive o collettive ramificate è necessario il progetto delle canne, ogni pratica deve avere in allegato la propria copia di tale progetto.


Impianti con potenzialità superiore ai 34.8 Kw ed inferiore ai 116 Kw

  • PROGETTO IMPIANTO DI ADDUZIONE GAS
    Per essere considerato valido un progetto deve riportare le seguenti informazioni:
    • Schema impianto
    • Riferimenti normativi e dimensionamento
    • Perdite di carico
    • Timbro e firma di un progettista abilitato
  • PROGETTO CAMINI QUANDO PREVISTO
    • canne fumarie collettive o collettive ramificate
    • camini singoli per lo scarico di utilizzatori con pot. > 34.8 kW


Impianti con potenzialità superiore ai 116 Kw

  • PROGETTO IMPIANTO DI ADDUZIONE GAS (come sopra)
  • PROGETTO CAMINI QUANDO PREVISTO (come sopra)
  • CPI

Qualora non fosse ancora disponibile il CPI potrà essere consegnata in alternativa una copia della “DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA’” (D.P.R. 12/01/98 N° 37 art.3 comma 5, D.M. 04/05/98 art.3)

In caso di situazioni particolarmente urgenti è possibile attivare la fornitura del servizio, in deroga alle procedure di prevenzione incendi. In questi casi è necessario che un professionista abilitato e regolarmente iscritto negli elenchi del M.I. ai sensi della legge 7 dicembre 1984 n. 818, sottoscriva una certificazione sostitutiva alla Dichiarazione di Inizio Attività. Questa dichiarazione sarà considerata valida solo in seguito al rilascio da parte del comando dei V.V.F. del parere di conformità in merito alle normative di sicurezza vigenti. Il titolare dell’attività che richiede l’attivazione ha tempo 120 giorni solari e consecutivi per integrare la documentazione con una copia della “Dichiarazione di inizio attività” da effettuarsi solo dopo aver presentato ai V.V.F. la domanda di sopraluogo ai fini del rilascio del C.P.I. Qualora decorsi tali termini la documentazione richiesta non venga presentata sarà necessario procedere alla chiusura della erogazione gas.


Casi particolari

Nel caso in cui ci siano delle predisposizioni (utilizzatori scollegati) occorre compilare uno dei seguenti moduli:

Nel caso in cui l’idraulico abbia utilizzato raccordi a pressare all’interno:


Riattivazione della fornitura sospesa dal pronto intervento del Distributore causa dispersione di gas

Qualora fosse stata sospesa la fornitura a seguito di una dispersione di gas sull'impianto d'utenza (postcontatore), per la riattivazione è necessario che un installatore dotato dei requisiti tecnico professionali adeguati compili l'ALLEGATO E .